Le picaresche avventure d'un marinaio precario...
Quel che sto per fare mi si rivolterà contro.
Scambio epistolare col relatore di tesi. Cerco di sollecitarlo affinchè mi iscriva alla sessione di laurea di Marzo. Egli non approva, sostiene che il materiale sin qui pervenutogli sia bello ma poco. Io tento di convincerlo con ragioni economiche e paragonando la mia tesi alla tela di Penolepe, che necessita dunque di un incentivo volontaristico di tipo Ulisse per essere ultimata. L'infingardo risponde:
Caro Corrado,
il denaro è l'omen del tuo cognome, evidentemente.
Direi che l'università non è ente di beneficenza, e
potrei obiettarti d'essere del tutto indifferente alle
tue argomentazioni economiche. Ti dico invece che
proprio la tua volontà Ulisse deve aver ascoltato
pericolosissime sirene. Non buttarti via,
improvvisamente frettoloso. Hai mezzi notevoli.
Per iscriversi il problema non c'è. Presentare una
tesi corretta, invece, è un problema (per me, ad
esempio). Perchè prima di te vengono in molti
(ovviamente). E allora non posso che ripeterti la mia
convinzione, che tu ed io abbiamo bisogno del giusto
tempo. Le corse si possono fare comunque, ma a quale
prezzo? Se vuoi ci si prova, e temo sarà una disfatta.
